Lo sapete sì, che questo è il periodo ideale per andare nei campi e raccogliere il finocchietto selvatico??
Ovunque mi giri è pieno di questi bellissimi cespugli dalla fioritura dorata e dalle molteplici possibilità in cucina.
Alla fine mi sono presa una mezz'oretta e, lontano dalle strade più trafficate e dallo smog, ho fatto una spedizione da raccoglitrice paleolitica quale sono, e sono tornata a casa felice ed orgogliosa del mio bottino: infiorescenze da seccare e usare durante l'inverno per insaporire zuppe e carni, e barbette verdi da consumare fresche, sul momento.
E così è nato questo piatto di fettuccine veramente intrigante.
Tempo di preparazione:
40 minuti
Ingredienti per 2 persone:
160 gr. di fettuccine
100 gr. di macinato magro di maiale
mezza carota
mezza costa di sedano
mezza cipolla
un rametto di maggiorana
un peperoncino
mezzo bicchiere di vino bianco secco
un po' di brodo vegetale
10 gr. di burro
un mazzetto di barbe di finocchietto selvatico
parmigiano reggiano
sale q.b.
olio extravergine di oliva
Tritare finemente tutti gli odori (carota, cipolla, sedano e maggiorana) e mettere il trito a soffriggere lentamente in una ampia padella con un cucchiaio di olio extravergine di oliva e con il peperoncino.
Quando gli odori saranno leggermente dorati unire la carne e farla soffriggere a fiamma vivace, girando spesso.
Sfumare con il vino bianco, lasciarlo evaporare, unire un bicchiere di dado brodo vegetale (inutile dirvi che, anche qui, ho usato il mio dado home made, quanto mi esalto ogni volta!!!) e le barbette di finocchietto selvatico tritate, coprire e lasciar cuocere la carne per circa mezz'ora, allungando se necessario con altro brodo.
Intanto cuocere le fettuccine al dente, quindi scolarle, lasciandole leggermente umide, e ripassarle insieme al ragù.
Prima di servire mantecare con il burro e abbondante parmigiano.