Visualizzazione post con etichetta Gluten Free. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gluten Free. Mostra tutti i post

lunedì, settembre 09, 2013

a volte ritornano.....e l'aceto ai lamponi

Eccomi!!!
Mi sono decisa a tornare!

Immaginerete una vacanza lunghissima, chissà dove....in realtà non è così, le mie ferie sono durate dieci giorni, le ho trascorse qui, a casa, e sono già un lontano ricordo.

Però sono state esattamente quello di cui avevo bisogno!
Ero arrivata alla fatidica data talmente stremata da non avere nemmeno voglia di muovermi, ma solo di passare delle giornate riposanti, rilassanti, libere da qualunque vincolo, orario o programma.
Tra mare, amici, cene, gite, feste (e grossi pisoli) quei 10 giorni mi hanno restituito smalto, vitalità, energia, curiosità. 
Tanto che nemmeno il rientro in ufficio è stato così drammatico come mi sarei aspettata.

Per tornare a scrivere sul blog però sentivo di aver bisogno di ancora più tempo. 
A parte il non trascurabile dettaglio che nell'ultimo mese non ho cucinato quasi mai, e quasi nulla di interessante, avvertivo una sorta di repulsione all'idea di mettermi a scrivere. 
Il che naturalmente significava che dovevo aver pazienza e non forzare la mano. 
Che evidentemente avevo necessità di dedicarmi ad altro.
Che era il momento di dedicare il mio tempo libero a cose diverse. 
Che avevo bisogno di silenzio per ritrovare le parole.

E così è stato.
Le idee, le parole, l'entusiasmo sono tornati a farsi sentire, a fare capolino, ad affacciarsi sulla punta delle dita, libere, timide all'inizio, poi giorno dopo giorno sempre più urgenti e impazienti fino ad oggi, giorno in cui il desiderio di mettermi alla tastiera è stato limpido ed inequivocabile!

E così eccomi, immaginatemi sorridente, ansiosa di pubblicare questo post e di sentirvi rispondere ai miei pensieri, desiderosa di sapere come state, cosa avete fatto in questo mese, felice di riabbracciarvi immaginariamente dopo tanto tempo!

Vi lascio con un'idea semplicissima ma stuzzicante che sono riuscita a realizzare solo dopo anni di "dovrei ricordarmi di farlo prima o poi!".
Un aceto aromatizzato ai lamponi, semplicissimo da fare, e sfiziosissimo da utilizzare.




Tempo occorrente:
5 minuti per invasare +
3 settimane di macerazione

Ingredienti:
100 gr. di lamponi freschissimi (meglio se bio)
250 gr. di aceto di mele

Lavare accuratamente i lamponi ed asciugarli tamponandoli delicatamente in carta da cucina.
Riporli in un barattolo pulito e versarvi sopra l'aceto di mele.
Chiudere il barattolo e lasciare in infusione per circa tre settimane, mescolando di tanto in tanto.
Trascorso questo tempo filtrate l'aceto e riporlo in bottigliette che conserverete in dispensa.

L'infusione con i lamponi dona all'aceto un colore vivace e un aroma delizioso, rendendolo l'ideale per insaporire un'insalata di qualunque genere ma anche per marinare carni bianche o, emulsionato con senape e poco olio d'oliva,  per condire della carne grigliata.








venerdì, agosto 02, 2013

I filetti di merluzzo in crosta di zucchine e ....sono una sportiva???

"Roberta, sei una sportiva?"
"Non che io sappia dottore........."

Ecco la scenetta che si è svolta ieri dal mio medico, da cui mi sono rassegnata ad andare dopo l'ennesima volta che il ginocchio destro mi ha abbandonato rendendomi zoppa e inutile.

Vecchia distrazione del legamento laterale, dice lui, tipica degli sportivi.
Solo che io da tre anni a questa parte sono sportiva quanto un bradipo che fa un pisolino....immaginate quindi la mia sorpresa di fronte a questa rivelazione!
Poi, scavando nella memoria, mi sono ricordata di quella volta che sciando, con la mia scarsa esperienza e la mia abbondante incoscienza, son caduta sentendo il ginocchio che faceva letteralmente "staaaaac".....ecco, capito che bel souvenir??? 

Pare che mi accompagnerà per tutta la vita....meglio di un mutuo o di un diamante!!! 

Mi consolo con un bel piatto di pesce, leggero e veloce....unico difetto, richiede l'uso del forno, ma come vi dicevo poco sopra io sono incosciente e non me ne privo nemmeno con 40° all'ombra!!!




Ingredienti per 2 persone:
2 bei filetti di merluzzo fresco (circa 250 gr. a persona)
due zucchine
sale e pepe q.b.
maggiorana 
olio extravergine di oliva

Accendere il forno a 220°.
Lavare e asciugare con carta da cucina il pesce e disporlo su una teglia foderata su carta da forno bagnata e strizzata.
Condire con sale, pepe, maggiorana.
Lavare le zucchine, privarle delle due estremità e ridurle a fette sottili.
Disporre le fette di zucchina sul filetto di pesce in modo da coprirlo tutto, salare appena un altro po' e irrorare con un filo di olio.
Infornare per circa 20 minuti.
Servire il pesce caldo accompagnato da una fresca insalata di stagione.

Appetitoso e leggero!

lunedì, luglio 29, 2013

Il mangia&bevi al melone e cannella e grazie grazie grazie!

Grazie a chi ha scritto.
Grazie a chi ha telefonato.
Grazie a chi ha mandato un sms.
Grazie alle Bloggalline.
Grazie agli amici, a tutti gli amici.
Grazie alla sorella e al cognato.
Grazie ai suoceri.
Grazie ai miei genitori.

Tre giorni di festeggiamenti (eh sì, mi piace fare le cose in grande, son Leonessa in fin dei conti!), e tante coccole che mi hanno messo un immenso buonumore e ridato la carica per sopravvivere fino alle sognate ferie!

GRAZIE 





Tempo occorrente:
10 minuti

Ingredienti per 2 persone:
mezzo melone
un bicchiere di kefir (o un barattolino di yogurt magro)
un cucchiaino di cannella
un paio di cucchiaini di miele (facoltativi)
qualche cubetto di ghiaccio

Nel bicchiere del minipimer mettere il ghiaccio, il melone ridotto a pezzi, il kefir, il miele e la cannella.
Frullare alla massima velocità fino ad ottenere un composto cremoso ed omogeneo, tritando anche i cubetti di ghiaccio.
Servire subito.

Dopo il mare, dopo il lavoro, dopo una passeggiata, dopo la spesa, una merenda rinfrescante e dissetante alla quale io non so più dire di no! 

Gabi, questa la offro a te! 



venerdì, luglio 26, 2013

L'insalata di pomodori canditi e....sorry!

Ve lo confesso, il mio rammarico in questo ultimo periodo è quello di non riuscire a rispondere ai messaggi che mi lasciate sul blog.
Ne facevo un punto di soddisfazione personale di rispondere sempre puntualmente a tutti, credo sia il minimo che io possa fare per ricambiare la vostra premurosa visita.

Mi sembra di essere sciatta adesso che non riesco, un po' come se voi veniste  a trovarmi e io, invece di accogliervi al massimo, mi facessi trovare in ciabatte ai piedi e bigodini in capo e senza nemmeno un caffeino da offrirvi!
Mi volete bene lo stesso??? Io si, quindi perdonatemi se non sono un granchè come padrona di casa in questo momento, ma lo sapete, ormai è un po' che me ne lamento, sono stanca e il cervello va a scartamento ridotto. Ok??? 

Vabbè, avete presente quelle cose che dite sempre di voler provare a fare ma non fate mai?
Ecco, una delle mie sono i pomodori canditi, altrimenti molto figamente detti confit.
Sono anni e anni che regolarmente mi dico "Ah sì, devo fare i pomodori canditi" e anni e anni che puntualmente non li faccio.
Poi il post di Maddy da una parte, ed una ricettina che ho trovato su un vecchio numero di Cucina No Problem (luglio 2011) dall'altra, mi hanno fatto dire "O stavolta o mai più!".

E così eccoli, fatti, e poi conditi in insalata, un vero paradiso il cui gusto merita assolutamente le due ore di forno acceso a 100° !!!






Tempo occorrente:
2 ore e cinque minuti

Ingredienti per 2 persone:
500 gr di pomodori Piccadilly
sale q.b.
zucchero di canna q.b.
olio extravergine di oliva
un cipollotto fresco (meglio ancora se di tropea)
un cucchiaio di capperi 
due rametti di maggiorana fresca
aceto

Lavare i pomodori, asciugarli e dividerli a metà.
Disporli su una teglia foderata di carta da forno bagnata e strizzata, con la parte del taglio rivolta verso l'alto.
Condire con il sale e lo zucchero di canna, irrorare con un filo d'olio e mettere a candire in forno a 100° C per due ore*.
Intanto affettare sottilmente il cipollotto e metterlo a bagno in una tazza di acqua fredda acidulata con un cucchiaino di aceto, per renderlo più dolce e digeribile.
Sciacquare anche i capperi dalla loro salamoia e tamponarli con carta da cucina.
Trascorso il tempo necessario raccogliere i pomodorini in una ciotola, unire i capperi, i cipollotti sciacquati ed asciugati, le foglie di maggiorana fresca, condire con un poco d'olio e gustare così, da soli o come accompagnamento a carni o pesci alla griglia.

Ve l'ho già detto che sanno di Paradiso??? 

*Lo so, due ore son tante ma guardiamo il lato positivo, il quel lasso di tempo non dovete fare praticamente nulla per i pomodorini e potreste tranquillamente fare quello che vi pare, che so, un pisolino, un salto al mare, leggere un libro, farsi le unghie, chiacchierare con le Bloggalline, oppure per gli amanti del sacrificio stirare il bucato, pulire casa, spolverare la libreria......io ve lo dico, opterei per il pisolino :)

Baci, buon we!!!

venerdì, luglio 12, 2013

Il tonno sott'olio con cipollotti novelli e finocchietto selvatico e....Thanks God It's Friday

Apice della stanchezza oggi.
Son qui che mi sogno un cuscino e giuro che il primo che incontro lo faccio mio in un abbraccio appassionato!

Ma è venerdì, finalmente, e davanti a me vedo solo cose belle e divertenti.
Stasera la cena di compleanno della mia mammotta (auguri mammotta!!) e grandi festeggiamenti per lei, domani relax in piscina in un posto magnifico e altra festa di compleanno (auguri Heidy!), domenica mare mare mare.
Un we di affetti amici buon cibo musica, e non potrei onestamente chiedere di più in questo momento!

E allora oggi vi lascio con una bella carica di positività, e con una ricettina veloce veloce veloce, semplice semplice semplice, ma buonaaaaaa da leccarsi i baffi.
Si fa in meno di dieci minuti ma occhio, va preparata in anticipo perchè più si insaporisce meglio è!



Tempo occorrente:
10 minuti per la preparazione + qualche ora per il riposo

Ingredienti per 2 persone:
un trancio di tonno fresco (spessore di circa due centimetri)
un cipollotto novello
un mazzetto di finocchietto selvatico (in alternativa potete usare le barbe di un finocchio o i semi appena pestati)
peperoncino macinato q.b.
sale q.b.
olio extravergine di oliva (io Monocultivar Picholine Intini)
un cucchiaio di aceto bianco di vino

Affettare sottilmente il cipollotto e metterlo a bagno per circa un quarto d'ora in una ciotola con acqua fredda e un cucchiaio di aceto (diventerà più digeribile!).
Ridurre il tonno in dadi di circa due centimetri di lato, e cuocerlo velocissimamente (due-tre minuti) in una padella antiaderente ben calda, senza aggiungere condimenti.
Disporre il tonno in un recipiente tipo Tupperware ed aggiungervi il finocchietto spezzato grossolanamente, in modo che rilasci il suo sapore ma che si possa poi scansare facilmente).
Condire con sale e peperoncino macinato fresco.
Aggiungere gli anelli di cipolla sciacquati ed asciugati, coprire con olio extravergine di oliva e lasciare insaporire qualche ora, o meglio tutta la notte.

Una sciocchezza a farsi, davvero, ma di sicuro successo!

Baci a tutti 

P.S. si, sono diventata decisamente lunatica con la vecchiaia :)



mercoledì, luglio 10, 2013

L'arista alle pesche e bacche di coriandolo e....non ho voglia, o forse si!!!

Uffff, la verità è che non ho voglia!
Non ho voglia di svegliarmi la mattina e andare in ufficio.
Non ho voglia di fare le pulizie domestiche.
Non ho nemmeno una gran voglia di cucinare, se proprio ve la devo dire tutta.
Ancor più grave non ho nemmeno troppa voglia di mangiare.
E di sicuro non ho voglia di scrivere.

Incagliata in una secca di risorse psico-fisiche, vivrei  a risparmio energetico.

O in alternativa avrei voglia di leggere fino a tarda notte.
Di ascoltare musica in cuffia ad alto volume, un po' come sabato sera al concerto dei Muse all'Olimpico, con la pelle d'oca strisciante e ondate di emozioni che arrivavano da ogni dove.
Ma soprattutto avrei voglia di infilare una manciata di cose in valigia e partire......per dove non lo so, ma partire.

Perchè forse la mia stanchezza stavolta si combatte così, a suon di cose nuove, stancanti, emozionanti, che scombussolano, insegnano, sfidano e riempiono una quotidianità a tratti un po' trita.

Ma le vacanze son lontane, lontanissime, e allora se deve essere novità, che lo sia almeno nel piatto!




Tempo occorrente:
un'ora e quaranta circa

Ingredienti per 2 persone:
400 gr. di arista di maiale
due pesche
un cucchiaio di bacche di coriandolo
una cipolla rossa di Tropea
mezzo bicchiere di vino bianco secco
sale e pepe q.b.
olio extravergine di oliva
mezzo litro di brodo vegetale

Legare l'arista con una serie di giri di spago da cucina affinchè mantenga la forma (spesso si trova però già legata e si può saltare questo passaggio).
In un mortaio pestare grossolanamente i semi di coriandoli, quindi unire un pizzico di sale e una bella macinata di pepe fresco e miscelare in modo da avere un condimento omogeneo.
Con il mix di coriandolo massaggiare accuratamente la carne in modo da condirla tutta.
Versare in un tegame un cucchiaio di olio e farvi rosolare l'arista su tutti i lati.
Nel frattempo sbucciare sia le pesche che la cipolla e ridurre entrambe a dadolata non troppo fine.
Sfumare l'arrosto con il vino bianco e quando quest'ultimo sarà evaporato unire le pesche e la cipolla.
Versare il brodo vegetale, coprire  e lasciar cuocere a fiamma bassa per circa un'ora e mezza, allungando se necessario con altro brodo.
A fine cottura prelevare l'arrosto, regolare se necessario di sale la frutta e frullare con il minipimer fino ad ottenere una salsa densa ed omogenea.
Servire l'arista affettata con la sua salsa.

Non avevo voglia di cucinare eh, ma questa arista mi ha fatto tornare l'appetito!! :)


martedì, luglio 02, 2013

L'insalata tiepida di lenticchie e barbabietole con salsa allo zafferano e....la famiglia cresce!!!

E qualcuno di voi starà già saltando sulla sedia!!!

Ma nooooo, non è una creatura, e che ve lo direi così????

No, non è neanche un gatto nuovo, qui ci barcameniamo in due umani e cinque gatti in uno spazio misero per cui figuriamoci se posso pensare di prendermi un altro animaletto, e dove lo ficco??? Ma nemmeno un porcellino d'India, un canarino, una tartarughina ......
Poi va a finire che il Fotografo mi mette a dormire sullo zerbino fuori della porta!

E no, se state pensando che mi sia decisa almeno a dar vita ad una piccolissima pasta madre vi state sbagliando ancora, troppa responsabilità, troppo impegno, troppe cure, considerando poi che noi il pane lo mangiamo talmente poco.....oddio, non nego che mi piacerebbe ma siamo realisti, il mio futuro da panettiera è morto quel giorno lì della baguette!!!!

E allora giustamente comincerete a chiedervi di cosa vado farneticando!!! 
Beh, sono lieta di annunciarvi che in casa sono arrivati loro, portati con tanto amore da Zia  Barbara in un vasetto di vetro, bruttini, viscidini, bianchicci ma tanto tanto tanto utili.....e poi a dire il vero mi ci sto affezionando un sacco e, dàgli oggi e dàgli domani, alla fine non mi sembrano più nemmeno tanto brutti! 
Persino Andrea ha smesso di guardarli di traverso e ha cominciato, cautissimamente, ad apprezzarli!

Sono i kefiran, quei simpaticissimi Cosi che nutriti a suon di latte danno in cambio il kefir, una bevanda ricca di fermenti lattici e probiotici ottenuta appunto dalla fermentazione del latte.
Beh, io me ne sono innamorata!!!

Sono arrivati in casa da un paio di settimane.
Io ogni giorno svuoto il barattolo in cui vivono in un colino, mi prendo la mia produzione quotidiana di kefir, rimetto i Cosi nel loro barattolo, li ricopro di latte e via, loro sono felici e crescono belli paffuti, io sono felice perchè con il loro prodotto posso fare mille cose: bermelo semplicemente così come è, mangiarmelo a colazione con cereali e un po' di miele, frullarmelo insieme a ghiaccio e frutta fresca per una bevanda dissetante nelle ore più calde, e cucinarlo come meglio credo.
Il sapore, fresco e acidulo, è di fatto molto simile a quello dello yogurt magro, la consistenza però è meno cremosa e il procedimento per produrlo molto più elementare.
Il kefir ha tra l'altro delle doti sorprendenti dal punto di vista della salute in tavola, per approfondire le quali vi rimando QUI.

Ma forse la cosa che mi fa più impazzire, lo ammetto, è il pensiero che i miei Cosini, generazione dopo generazione, siano arrivati a me partendo da un'antica tenda nomade del Caucaso attraverso secoli di storie, di mani, di vicende, e vi confesso che ogni giorno, mentre filtro il mio kefir e rinnovo il latte, mi sembra di riscoprire una parte antica di me........

Dunque cari lettori siete avvisati, dopo il periodo pomodorino secco, dopo la fase zafferano, dopo il ciclo pistacchio e dopo l'ossessione per il finocchietto una nuova mania sta nascendo qui, quella del kefir!
Non vi resta che farvene una ragione, rassegnarvi e sperare che passi presto.
In alternativa posso suggerirvi di approfittare della migrazione a bloglovin' per perdermi di vista, almeno per un po'!!!




Tempo di preparazione:
un'ora e dieci (diventano 15 se partite da ingredienti precotti)

Ingredienti per 2 persone:
2 barbabietole fresche, crude (potete sostituirle con quelle precotte)
100 gr. di lenticchie piccole secche (potete sostituirle con quelle precotte)
un bicchiere di kefir (potete sostituirlo con altrettanto yogurt magro)
sale e pepe q.b.
una bustina di zafferano
olio extravergine di oliva
un paio di rametti di timo
un paio di rametti di maggiorana
una foglia di alloro
mezza cipolla

Accendete il forno a 180°.
Eliminate le foglie delle barbabietole, lavate accuratamente le radici con una spazzolina sotto l'acqua corrente e, senza sbucciarle, mettetele in forno per un'ora circa.
Intanto procedete alla cottura delle lenticchie: in una pentola mettete le lenticchie risciacquate, gli odori (timo, maggiorana, cipolla e alloro) e coprite con abbondante acqua, portando poi a bollore.
Abbassare quindi la fiamma (è preferibile che l'acqua non bolla in maniera troppo vivace per non mantenere integre le lenticchie) e lasciar cuocere le lenticchie per una ventina di minuti (a seconda delle dimensioni potrebbe però volerci un po' di più).
In una ciotola mescolare il kefir con lo zafferano, un cucchiaino di sale, un filo di olio e una macinata di pepe fresco fino ad ottenere una salsina omogenea.
A cottura avvenuta sbucciare le barbabietole e tagliarle a fette o cubetti (occhio che scottanoooooo!!!).
Scolare le lenticchie ed unirle alle lenticchie.
Lasciare intiepidire un po' quindi servire con la salsina allo zafferano e, a piacere, con qualche foglia di timo e maggiorana.

L'acido del kefir compensa pienamente la dolcezza delle barbabietole, e le erbe aromatiche e lo zafferano fanno il resto.
Ottima tiepida è buona anche lasciata insaporire e mangiata fredda. 
Per la presenza di verdure e legumi insieme può diventare tranquillamente un piatto unico leggero, colorato e gustoso!





Con questa ricetta partecipo al contest di Colors and Food: Luglio in Viola e Giallo




e al contest Cereali&Co. in Insalata di Kucina di Kiara
in collaborazione con Melandri Gaudenzio




lunedì, luglio 01, 2013

La tagliata di petto di pollo con salsa al basilico e....varie ed eventuali.....

Mi sono persa il mini raduno delle Bloggalline a Firenze.
Tutte quelle belle donne sorridenti e io non c'ero.
Una tragedia.
Amiche da riabbracciare.
Sorrisi smaglianti.
Benessere puro.
Persone che volevo conoscere.
Uffa!

Ma mi sono consolata sapete?
Tutti i commenti che avete lasciato al mio ultimo post sono stati una full immersion in un mare di coccole e di rassicurazioni, ma soprattutto mi ha fatto piacere avere l'opportunità di confrontare i nostri vari punti di vista e capire che forse, in fondo, le insicurezze ci colgono un po' a tutti!
E che magari ci vogliono anche quelle per aiutarci a crescere e ad essere migliori, e non solo nel blog ma in generale nella vita di tutti i giorni.
Quindi grazie di essere passate, di aver scritto, di esservi aperte e di aver condiviso con me i vostri pensieri, è stato veramente bello e utile leggervi!

Io nel frattempo, nel tardivo e quasi ridicolo tentativo di migliorare anche sotto il profilo della linea, cerco di continuare ad inventarmi piattini che possano essere sfiziosi ma light. 
Eccone un'altro!



Tempo occorrente:
40 minuti

Ingredienti per 2 persone:
un petto di pollo intero (300 gr. circa)
una manciata di semi di sesamo
un vasetto di yogurt magro
un mazzetto di basilico
sale e pepe q.b.
olio extravergine di oliva
insalata mista per accompagnare

Accendere il forno a 200°.
Spennellare il petto di pollo con un filo di olio, salare, pepare e cospargere con semi di papavero, quindi infornare e lasciar cuocere per circa mezz'ora, verificando alla fine con uno stecchino che oltre ad essere dorato fuori sia ben cotto dentro (se sfilando lo stecchino esce del liquidi rosato la carne deve cuocere ancora un po').
Intanto nel mixer riunire lo yogurt magro, il basilico lavato e tamponate, sale e pepe e frullare fino ad ottenere una salsina.
Servire il petto di pollo affettato tipo tagliata, accompagnato da una ricca insalata mista (nella mia lattuga, friarielli crudi, ceci ed erba cipollina) e condito con la salsina di yogurt al basilico.

Buono anche freddo da portare in ufficio o in spiaggia.

mercoledì, giugno 26, 2013

Guazzetto di vongole al Pernod su vellutata di ceci e.......migrazioni!

Grande fermento nel mondo dei blogger.
Il primo luglio chiude Google Reader.

Echissenefrega direte voi!
Eh no, ribattiamo noi, che ci siamo spaventate, angosciate, sbattute per giorni e giorni per cercare di capire cosa ne sarebbe stato delle nostre amate creaturine.

Alla fine leggi suda telefona rabbrividisci studia passa la notte in bianco e patisci s'è capito che almeno i blog non ce li tocca nessuno, qui sono e qui rimangono.
Ma qualcosa cambierà e nello specifico accadrà, per farvela breve, che io non potrò più seguire i miei blog amici tramite la bacheca di blogger, e loro non potranno più leggere me.

Sia mai!!! 
Dunque correre ai ripari e trovare subito un piano B: migrare, è stata la parola d'ordine, e come uno stormo di Bloggalline come un solo corpo e una sola anima ci siamo ritrovate tutte su Bloglovin'.

Si tratta di un sito dove, una volta registrati, si possono seguire tutti i propri blog preferiti.
Rispetto a Google Reader ha tra l'altro il vantaggio di poter essere utilizzato per tutti i blog, indipendentemente dalla piattaforma che li ospita, di avere una grafica piacevole ed ordinata, di avere possibilità di interazione maggiori. 
Infine è aperto a tutti, sia agli "addetti ai lavori" che agli utenti.
Basta cliccare sul pulsante nuovo che vedete qui accanto e sarà come se nulla fosse accaduto!

E quindi, dopo lo smarrimento iniziale e superato alla grande il primo rodaggio, bye bye Google Reader, welcome Bloglovin'!!!

Festeggiamo allora, con questo piatto semplice ma dagli aromi intensi.
E' nato perchè un giorno, spiluzzicando qua e là su Pinterest, avevo visto una ricetta che utilizzava il Pernod in abbinamento ai frutti di mare. Immediatamente mi è tornato alla memoria un indimenticabile piatto di gnocchetti ai frutti di mare e anisette assaggiato anni e anni or sono in un ristorantino fusion a Trastevere che mi piaceva tanto.

Da qui l'idea di un bel lettino di crema di ceci (che c'è anche se dalle ciotole non si vede!!!) ad accogliere un bel sautè tiepido di vongole, il tutto abbracciato e allacciato dal sottile aroma di anice......da provare!!!!




Tempo occorrente:
30 minuti (ma sarebbe preferibile far spurgare le vongole immerse in acqua leggermente salata per un paio d'ore)

Ingredienti per 2 persone:
mezzo chilo di vongole fresche
un barattolo di ceci lessati biologici
uno picchio di aglio
un peperoncino
qualche foglia di prezzemolo
olio extravergine di oliva
sale q.b.
mezzo bicchierino di Pernod

In un'ampia padella far aprire le vongole a fiamma vivace.
Spegnere la fiamma e trasferirle insieme all'acqua che avranno tirato fuori in una ciotola.
Ripulire il fondo della padella con un pezzo di carta da cucina, quindi versarvi un filo d'olio e farvi soffriggere lo spicchio d'aglio (io intero), il peperoncino ed il prezzemolo tritato.
Aggiungere le vongole scolate dalla loro acqua e farle insaporire un paio di minuti, quindi irrorare con il Pernod e mescolare bene.
Quando il liquore sarà del tutto evaporato, irrorare con l'acqua delle vongole filtrata attraverso un colino fitto, lasciar scaldare un poco e spegnere.
Nel frattempo in un mixer versare i ceci scolati e sciacquati, un goccino di acqua, un po' di olio e un pizzico di sale.
Frullare fino ad ottenere una crema densa e omogenea.
Servire la crema di ceci in ciotoline profonde, aggiungendovi sopra le vongole al Pernod e irrorando abbondantemente il tutto con il sughino.

P.S. Il metodo che uso io per cucinare le vongole è un pochino più laborioso di quello che prevede la cottura diretta in padella con il soffritto, ma a mio parere è preferibile.
Far aprire le vongole e solo dopo cucinarle ha il vantaggio di limitare i danni nel caso in cui i molluschi fossero sabbiosi, specie se non si ha il tempo di farle spurgare un po' prima.

P.P.S. Il Pernod puzza, fatevene una ragione! 
Come accade a tutti i liquori a base di anice appena stappato vi ammorberà con un odore terribile , un misto di sambuca e antibiotico, tanto che vi chiederete se sono diventata pazza o cosa e sarete tentati seduta stante di rinunciare. Vi capisco ma datemi fiducia....una volta messo in pentola ed evaporata la parte alcoolica rimarrà solo un aroma, netto ma non invadente. Naturalmente, se posso permettermi, non esagererei, limitandomi ad usarne davvero mezza tazzina!!

giovedì, giugno 20, 2013

Insalatina di seppie e asparagi di fine primavera

"Ogni volta che mi dico é l'ultima ricetta con asparagi vado a far spesa e ne trovo di belli.."

Questo scriveva l'altro giorno la mia amica Claudia.
E io uguale a lei.
Quasi quasi mi vergogno a darvi ancora ricette con gli asparagi, ogni volta penso che ormai è l'ultima, e invece al mercato ne ho trovati ancora, di così belli che non si poteva dire di no!!
E così una parte cospicua è stata usata nell'insalata di farro, i rimanenti ho pensato di utilizzarli in una freschissima insalatina insieme alle seppie.

Il piatto non ha nulla di geniale, ma è estremamente semplice, è fresco, è light ma ricco di gusto....del resto più vado avanti e più capisco che a me il pesce piace così, senza tanti fronzoli, con giusto un paio di ingredienti che ne esaltino il sapore senza mascherarlo o snaturarlo.
Io l'ho servito per antipasto insieme ad altre cosine in occasione di una cena che abbiamo fatto qualche sera fa, ma anche come pranzetto è perfetto, specie se preparato la sera prima!!






Tempo occorrente:
40 minuti circa  (meglio se preparata in anticipo e lasciata insaporire qualche ora)

Ingredienti (per 2 porzioni normali o per 4 assaggi):
2 seppie medie, pulite
una decina di asparagi
le zeste ricavate da mezzo limone biologico
sale q.b.
peperoncino tritato a piacere
olio extravergine di oliva (anche stavolta Intini blend Denocciolato)


Se le seppie sono già pulite basterà limitarsi a lavarle accuratamente, altrimenti procedere come indicato QUI.
Se si vuole procedere con la pentola a pressione basterà cuocerle in pochissima acqua per una ventina di minuti a partire dal fischio.
Altrimenti possono essere cotte al vapore per una quarantina di minuti.
Intanto lavare anche gli asparagi, ridurli a tronchetti e sbollentarli 4-5 minuti in poca acqua.
Scolarli e raffreddarli sotto acqua corrente in modo che il colore rimanga brillante e che non si cuociano troppo.
Quando le seppie saranno cotte e tenerissime, scolarle tenendo da parte un po' dell'acqua di cottura, lasciarle intiepidire e quindi affettarle sottilmente.
In una ciotola unire gli asparagi con le seppie e con un po' di zeste di limone.
In un barattolo unire 10 gr. di olio, un pizzico di sale, il peperoncino a  piacere e un paio di cucchiai dell'acqua di cottura delle seppie.
Chiudere il barattolo ed agitare fino ad ottenere una emulsione.
Condire l'insalatina e mescolare bene.

Buona anche tiepida, è sicuramente meglio se lasciata riposare qualche ora.

P.S.: Elena, questa è per te!!! ;)


lunedì, giugno 17, 2013

"Chicchi di gusto" e i miei totani imbottiti di riso al finocchietto selvatico con insalata di pomodori grigliati

Ah, l'estate!!!!

Lo so, a tanti non piace, troppo caldo, troppa fatica, troppo sudore....io non posso farci nulla, l'adoro, sono nel mio elemento!

Sarà che son venuta al mondo in un'afosa domenica di fine luglio, in una delle ore più calde, ma per me l'estate è profumo di vacanza sempre e comunque. 
Anche quando si lavora.

Giornate lunghissime, tramonti dolcissimi, pelle abbronzata e senza trucco, piedi nudi più possibile, vestitini leggeri......e poi a tavola, frutta coloratissima e fresca, verdure succose e vitaminiche, e tanto tanto pesce!

E dunque anche oggi pesce, per la precisione totani!

Anche perchè La Cucina Italiana ha lanciato un nuovo contest dal titolo "Chicchi di Gusto", e io volevo proprio partecipare con una mia ricetta.


"Dovrai inventare una ricetta estiva, 
attenta all’ambiente, 
cucinata con prodotti di qualità stagionali, 
buona da mangiare, 

bella da vedere e da fotografare.

E non dimenticare di utilizzare l’ingrediente protagonista: il riso."

Ed ecco che alla lettura del regolamento il cervello è partito alla ricerca dell'idea, e dopo aver schivato il classico risotto, dopo aver scartato a priori l'inevitabile insalata di riso, dopo essersi a malapena soffermato su crocchette e simili, senza aver nemmeno calcolato le intramontabili verdure estive ripiene, è arrivato qui, a questi totani.


Perchè per me non c'è nulla di più estivo di un piatto di pesce, insaporito da un'erba selvatica estiva come il finocchietto, servito con dei succosissimi pomodori e buono sia caldo che freddo.

Ma veniamo alla ricetta.....




Tempo occorrente:
un'ora circa

Ingredienti per 2 persone:
6-8 totani (possibilmente gia puliti)
100 gr. di riso Arborio
un mazzetto di foglie di finocchietto selvatico
un cucchiaio di pinoli
un grappolo di pomodori di Pachino 
una manciata di capperi
una manciata di olive taggiasche
due spicchi di aglio
1/2 bicchiere di vino bianco secco
sale q.b.
olio extravergine di oliva


Portare ad ebollizione l'acqua per il riso.
Nel frattempo sciacquare accuratamente i totani e disporli ad asciugare in uno scolapasta (se non sono già stati puliti dal negoziante procedere come indicato qui per le seppie).
A bollore versare il riso nell'acqua, salare appena e cuocere per metà del tempo indicato sulla confezione.
In una padella sufficientemente ampia per far saltare il riso far rosolare in un filo d'olio uno spicchio di aglio e i pinoli, quindi unire il finocchietto lavato e i tentacoli dei totani, entrambi asciugati e tritati finemente.
Coprire la padella e far appassire il tutto per circa cinque minuti.
Scolare il riso e saltarlo brevemente nella padella fino a che il condimento non si sia distribuito in maniera omogenea.
A questo punto farcire le sacche dei totani con la farcia di riso al finocchio e chiuderne le estremità con uno stecchino di legno.
In un tegame abbastanza ampio da contenere tutto il pesce soffriggere in un filo d'olio l'altro spicchio di aglio, quindi unire i totani facendoli dorare a fiamma vivace su tutti i lati per qualche minuto.
Sfumare con il vino bianco, aspettare che evapori e allungare con poca acqua tiepida, coprendo il tegame e portando a cottura (ci vorranno 10-15 minuti circa).
Intanto scaldare una padella antiaderente senza alcun grasso e farvi grigliare brevemente su entrambi i lati i pomodorini divisi a metà, quindi condirli in una ciotola con un filo di extravergine, un pizzico di sale, i capperi e le olive sciacquati ed asciugati.

Servire i totani caldi o tiepidi con il loro sughetto e con l'insalata di pomodorini grigliati.

Ah, naturalmente si consiglia di avere a portata di mano tanto pane perchè ragazzi, ve lo dico, a tutto quel sughetto non si resiste!!! :)

Con questa ricetta partecipo al contest "Chicchi di Gusto", indetto da La Cucina Italiana in collaborazione con Curtiriso




e anche al grandissimo classico Colors and Food di giugno: azzurro e rosso




Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...