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giovedì, settembre 26, 2013

Trofie con crema di peperoni e dadini croccanti di prosciutto e un'intervista

Oggi lascerò che a raccontarvi qualcosa di me, di questo blog, di come è nato, di cosa sogna, di cosa ama, siano le parole che trovate in questa piccola intervista rilasciata per Tribù Golosa, che ringrazio.

Vi lascio con un piatto semplice ma gustoso che sa ancora un po' d'estate, come queste giornate radiose di fine settembre.


Tempo occorrente:
35 minuti

Ingredienti per 2 persone:
200 gr. di trofie fresche
un peperone rosso
70 gr. di ricotta di pecora
una fetta di prosciutto crudo semidolce (affettato allo spesore di 3-4 mm.)
qualche foglia di basilico
uno spicchio di aglio
un peperoncino
sale q.b.
olio extravergine di oliva (io Intini blend denocciolato)
Parmigiano Reggiano (facoltativo)

In una pentola abbastanza grande portare ad ebollizione l'acqua per la pasta.
Ridurre il prosciutto a dadini e farli rosolare a fiamma vivace in padella con un filo di olio.
Quando sarà ben dorato, scolarlo e metterlo da parte; nel fondo di cottura invece aggiungere lo spicchio di aglio, il peperoncino e il peperone tagliato a dadini.
Salare e mescolare, cuocendo a fiamma media ed allungando, se necessario, con un poco di acqua fino a che i peperoni saranno teneri.
Trasferire la verdura nel bicchiere del minipimer, unire la ricotta e frullare fino ad ottenere una crema delicata, che regolerete di sale se necessario.
Cuocere le trofiette al dente, scolarle accuratamente e servirle con la crema di peperoni, completando il piato con un trito di basilico fresco, i dadini di prosciutto croccanti e, a piacere, con una ricca spolverata di parmigiano Reggiano.


mercoledì, settembre 11, 2013

Riscoprire settembre e la salsa di pomodori in agrodolce

Una volta adoravo incondizionatamente l'estate e detestavo altrettanto incondizionatamente settembre.

Erano i tempi in cui andavo a scuola prima, all'università poi.
L'estate era un lungo periodo di libertà, di festa, di svago, un lasso di tempo incredibilmente prolungato in cui gli obblighi erano minimi e la vita era dedicata solo a momenti piacevoli.
Di conseguenza settembre era il demonio, la fine dell'idillio, il triste e rassegnato ritorno ai piccoli e grandi doveri.

Poi è arrivato il lavoro, e con questo tante cose sono cambiate, a cominciare dalla drammatica constatazione che i due o tre mesi di vacanza nella mia vita non sarebbero riapparsi mai più......
Dopo tanti anni non mi ci sono ancora rassegnata sapete? Ci pensavo ancora, con un filo di amarezza e tanta nostalgia, ancora qualche giorno fa! 

Poi un lampo, un'intuizione.....è vero, il lavoro, la vita adulta, mi hanno rubato un pezzo d'estate, ma qualcosa in cambio me l'hanno reso per compensare questa perdita: l'amore per il mese di settembre!
Privato di tutti gli aspetti negativi che me lo facevano detestare ai tempi dei tempi, adesso lo vedo in tutto il suo splendore, e me lo godo!

Settembre, dai cieli di maiolica e dalle temperature fresche, dai frutti turgidi e dai sapori tondi, dal profumo dei funghi e di terra bagnata, settembre dai nuovi propositi, dalle energie positive, dalla voglia di ricominciare.
Settembre, quando ci si ritrova dopo le vacanze e si fa festa perchè ci si è mancati.
Settembre, quando le prime tenuissime sfumature di giallo annunciano a chi sa notarle l'esplosione dei colori dell'autunno.
Settembre, un mese bellissimo, e quanti me ne sono persi!!!

Settembre, un mese in cui trasformare i frutti dell'estate in conserve che ci scalderanno il cuore durante l'inverno.......




Tempo occorrente:
30 minuti per la salsa + 
20 minuti per la sterilizzazione dei vasetti

Ingredienti:
500 gr. di pomodori San Marzano maturi
un peperone rosso
una grossa cipolla
un peperoncino (facoltativo)
zenzero (preferibilmente fresco)
1/2 bicchiere di aceto di mele
due cucchiai di miele di acacia
sale q.b.
olio extravergine di oliva

In una capace casseruola far appassire in un fondo di olio extravergine di oliva la cipolla sbucciata ed affettata finemente, lo zenzero sbucciato e tritato e il peperoncino macinato.
Aggiungere il peperone lavato, privato del picciolo e dei semi e ridotto in piccolissima dadolata. 
Lasciarlo insaporire nel soffritto per circa cinque minuti, quindi unire i pomodori lavati e tagliati a piccoli dadini (con buccia e semi).
Salare, alzare la fiamma e far restringere la salsa velocemente.
Quando l'acqua rilasciata dalle verdure si sarà riassorbita, unire il miele e la'ceto e finire di cuocere per altri cinque minuti.
Invasare in barattoli puliti e chiudere con una capsula ermetica mai usata.
Avvolgere i contenitori in un panno da cucina pulito e lasciarli bollire coperti di acqua per una ventina di minuti, lasciandoli raffreddare nell'acqua prima di riporli in dispensa.

Con la sterilizzazione la salsa si conserverà per qualche mese.
In alternativa potete surgelarla e usarla all'occorrenza.
Questa salsa sarà perfetta per accompagnare durante l'inverno carni cotte alla brace.

P.s.: settembre, le giornate si accorciano, il sole tramonta sempre prima e il Fotografo, ahimè, tornerà a dover scattare alla luce artificiale perchè io, povera me, riesco a cucinare solo la sera :(
Mi spiace, la differenza è lampante ma così o nulla.........

P.p.s.: la ricetta è tratta, con qualche minimo riadattamento, dal libro "Conservare frutta e verdura" della Giunti Demetra


venerdì, luglio 26, 2013

L'insalata di pomodori canditi e....sorry!

Ve lo confesso, il mio rammarico in questo ultimo periodo è quello di non riuscire a rispondere ai messaggi che mi lasciate sul blog.
Ne facevo un punto di soddisfazione personale di rispondere sempre puntualmente a tutti, credo sia il minimo che io possa fare per ricambiare la vostra premurosa visita.

Mi sembra di essere sciatta adesso che non riesco, un po' come se voi veniste  a trovarmi e io, invece di accogliervi al massimo, mi facessi trovare in ciabatte ai piedi e bigodini in capo e senza nemmeno un caffeino da offrirvi!
Mi volete bene lo stesso??? Io si, quindi perdonatemi se non sono un granchè come padrona di casa in questo momento, ma lo sapete, ormai è un po' che me ne lamento, sono stanca e il cervello va a scartamento ridotto. Ok??? 

Vabbè, avete presente quelle cose che dite sempre di voler provare a fare ma non fate mai?
Ecco, una delle mie sono i pomodori canditi, altrimenti molto figamente detti confit.
Sono anni e anni che regolarmente mi dico "Ah sì, devo fare i pomodori canditi" e anni e anni che puntualmente non li faccio.
Poi il post di Maddy da una parte, ed una ricettina che ho trovato su un vecchio numero di Cucina No Problem (luglio 2011) dall'altra, mi hanno fatto dire "O stavolta o mai più!".

E così eccoli, fatti, e poi conditi in insalata, un vero paradiso il cui gusto merita assolutamente le due ore di forno acceso a 100° !!!






Tempo occorrente:
2 ore e cinque minuti

Ingredienti per 2 persone:
500 gr di pomodori Piccadilly
sale q.b.
zucchero di canna q.b.
olio extravergine di oliva
un cipollotto fresco (meglio ancora se di tropea)
un cucchiaio di capperi 
due rametti di maggiorana fresca
aceto

Lavare i pomodori, asciugarli e dividerli a metà.
Disporli su una teglia foderata di carta da forno bagnata e strizzata, con la parte del taglio rivolta verso l'alto.
Condire con il sale e lo zucchero di canna, irrorare con un filo d'olio e mettere a candire in forno a 100° C per due ore*.
Intanto affettare sottilmente il cipollotto e metterlo a bagno in una tazza di acqua fredda acidulata con un cucchiaino di aceto, per renderlo più dolce e digeribile.
Sciacquare anche i capperi dalla loro salamoia e tamponarli con carta da cucina.
Trascorso il tempo necessario raccogliere i pomodorini in una ciotola, unire i capperi, i cipollotti sciacquati ed asciugati, le foglie di maggiorana fresca, condire con un poco d'olio e gustare così, da soli o come accompagnamento a carni o pesci alla griglia.

Ve l'ho già detto che sanno di Paradiso??? 

*Lo so, due ore son tante ma guardiamo il lato positivo, il quel lasso di tempo non dovete fare praticamente nulla per i pomodorini e potreste tranquillamente fare quello che vi pare, che so, un pisolino, un salto al mare, leggere un libro, farsi le unghie, chiacchierare con le Bloggalline, oppure per gli amanti del sacrificio stirare il bucato, pulire casa, spolverare la libreria......io ve lo dico, opterei per il pisolino :)

Baci, buon we!!!

giovedì, giugno 27, 2013

I clafoutis con carote e caprino al dragoncello e le gioie di una foodblogger

Diciamoci la verità, mica è sempre una passeggiata sapete?
Questa storia del blog intendo.
E non è tanto il fatto di cucinare, scrivere, (far) fare le foto eccetera.....
Quello viene da sè, ed è anche divertente e rilassante in un certo modo.
In fondo poi, come dice sempre la mia amica Simona, bisogna pur mangiare tutti i giorni no??? 

No, il punto non è questo, il punto sono le paturnie, le insicurezze, i dubbi, le perplessità che ogni tanto si affacciano e prepotenti sussurrano all'orecchio frasi maligne......
ma chi ti credi di essere per scrivere di cucina.......
ma non ti rendi conto che non hai nessuna preparazione specifica.....
ma lo capisci che levata da quei due metri di angolo cottura saresti un pesce fuor d'acqua....
ma non lo vedi che le altre, loro sì che son brave.....
ma lascia perdere che tu stai al foodstyling come un cavolo a merenda.....

E non è tanto all'inizio che capita, lì si sa di non essere nessuno per nessuno e ci si sente più liberi.
E' strada facendo che le cose si complicano, inizi a pensare che qualcuno ti legge, che hai una responsabilità per quanto piccola sia, entri un po' nel giro, conosci persone che hanno blog stratosferici e che sono delle vere guru, ed ecco che cominci a sentirti a tratti inadeguata, carente, imperfetta, piena di difetti.......

Non ho mai pensato davvero di chiudere il blog anzi, io questo spazio lo amo e mi ha dato tanto, ma qualche volta è capitato di vacillare.
Ma poi mi ricordo una cosa bella.......


E allora ecco, devo solo ricordarmi di essere me e di non voler cercare di essere altro.

Perchè è a me che capitano amiche che quando mi scrivono mi fanno commuovere, è a me che parlano, non ad un'altra persona, e anche se io non capisco perchè lo facciano, cosa ci trovino in me, ne sono felice e le ringrazio perchè compensano ogni fatica e fugano ogni perplessità, ogni volta.

Ed è a me, impreparata, cialtrona, insicura, che grazie a questo blogghino capitano cose che anche solo un anno fa sarebbero state insospettabili ed insperabili.
Finire ad esempio nel Ricettario dell'Estate di Melarossa, con una mia ricetta valutata, soppesata e selezionata da chef e nutrizionisti.
O vincere (per la seconda volta, mamma mia, troppo bello!!!) un contest lanciato dall'autorevolissima rivista La Cucina Italiana.

E allora Roby fatti coraggio, forse forse per questa storia del blog sei tagliata davvero.........



Tempo occorrente:
40 minuti

Ingredienti per 4 persone:
otto carote
2 uova
80 gr. di caprino fresco
25 gr. di farina 00
50 cc di latte (io parzialmente scremato)
uno spicchio di aglio
olio extravergine di oliva
mezzo cucchiaino di dragoncello (io secco, purtroppo)
un paio di rametti di timo

Accendere il forno a 180°.
Portare ad abollizione in una pentola due dita circa di acqua per sbollentare la verdura.
Lavare le carote, spuntarle, sbucciarle e ridurle a rondelle, quindi versarle nell'acqua  bollente e lasciarle cuocere per circa cinque minuti.
Intanto in una padella far colorire in un filo di olio lo spicchio d'aglio, quindi unire le carote scolate, condire con le erbe aromatiche, regolare di sale e far saltare cinque minuti.
In una ciotola abbastanza grande unire il caprino, le uova e il latte e sbattere con una frusta a mano fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungere la farina setacciata ed un pizzico di sale continuando a mescolare, quindi unire le carote.
Ungere con un filo di olio gli stampini individuali o una unica teglia, versarvi il composto con le verdure.
Cuocere in forno per circa 20 minuti.

Ottimi sia caldi che freddi, perfetti per un antipasto poco costoso ma chic, se mai vi dovessero avanzare portateli a pranzo in ufficio il giorno dopo......saranno un'ottimo pranzetto!!!

P.S. Questo post è dedicato alla mia Regina delle Caprette, sai che per me non esiste più mangiare il caprino senza pensare a te..... 

venerdì, giugno 21, 2013

Il pesce c'è ma non si vede: insalata di pasta con crudità estive e bottarga

Cara Elena

visto che fai tanto la spiritosa ieri sera ho voluto creare una ricetta proprio per te, una ricetta dove il pesce c'è anche se non si vede!
Così impari a fare la furbetta con me e alla fine ti toccherà sposarmi per davvero 

The Dreaming Seed



Tempo occorrente:
20 minuti (ma sarebbe preferibile prepararla in anticipo per lasciarla insaporire)

Ingredienti per 2 persone:
160 gr. (siamo a dieta noi!!!) di penne (io Delverde)
un paio di pomodori San Marzano
due zucchine piccole e freschissime
un mazzetto di fiori di zucca
un cucchiaio di capperi
qualche foglia di prezzemolo
qualche foglia di maggiorana fresca
sale q.b.
10 gr. di olio extravergine di oliva (io Monocultivar Picholine Intini)*

Portare ad ebollizione l'acqua per la pasta.
Lavare accuratamente le verdure (pomodori, zucchine e fiori).
Dividere i pomodori in quattro, privarli dei semi (se volete eliminare anche la buccia sbollentateli prima un paio di minuti in acqua bollente) e ridurli in piccola dadolata.
Dividere in piccola dadolata anche le zucchine, eliminando se presente l'anima in eccesso.
Sminuzzare i fiori, il prezzemolo e la maggiorana.
Raccogliere in una ciotola tutte le verdure e le erbe aromatiche, quindi unire i capperi e condire con sale, un filo di olio, e una grattugiata di bottarga fresca, nella quantità che preferite.
Cuocere la pasta in acqua bollente salata e scolarla tre o quattro minuti prima del tempo indicato nella confezione.
Raffreddarla sotto acqua corrente ed unirla al condimento, girando accuratamente finchè quest'ultimo non sia ben distribuito.
Servire freddo.

Per noi, insieme ad una bella insalata mista, ha costituito un pasto completo.
Ma è perfetto anche per un pranzo veloce e leggero o per una cena estiva a buffet, a tema mare, servita in piccole ciotole insieme ad altri sfizi.

*Piccola nota sul Monocultivar Picholine: la Picholine è una cultivar di origine marocchina, dal frutto poco amaro e dalle medie dimensioni, presente da tempi non troppo lontani anche nel territorio pugliese. L’olio che ne deriva, dal bouquet molto fruttato all’olfatto, risulta anche molto equilibrato al gusto, perfettamente armonico nelle sue componenti di amaro e piccante.  Consigliato in abbinamento a piatti dalla struttura importante, quali carni rosse, zuppe di legumi o il polpo alla brace pugliese, mi sembrava perfetto in un piatto in cui, accanto alla delicatezza delle verdure e delle erbe aromatiche, dominano sapori di un certo rilievo quali quello del cappero e quello, ancora più deciso, della bottarga.

lunedì, giugno 17, 2013

"Chicchi di gusto" e i miei totani imbottiti di riso al finocchietto selvatico con insalata di pomodori grigliati

Ah, l'estate!!!!

Lo so, a tanti non piace, troppo caldo, troppa fatica, troppo sudore....io non posso farci nulla, l'adoro, sono nel mio elemento!

Sarà che son venuta al mondo in un'afosa domenica di fine luglio, in una delle ore più calde, ma per me l'estate è profumo di vacanza sempre e comunque. 
Anche quando si lavora.

Giornate lunghissime, tramonti dolcissimi, pelle abbronzata e senza trucco, piedi nudi più possibile, vestitini leggeri......e poi a tavola, frutta coloratissima e fresca, verdure succose e vitaminiche, e tanto tanto pesce!

E dunque anche oggi pesce, per la precisione totani!

Anche perchè La Cucina Italiana ha lanciato un nuovo contest dal titolo "Chicchi di Gusto", e io volevo proprio partecipare con una mia ricetta.


"Dovrai inventare una ricetta estiva, 
attenta all’ambiente, 
cucinata con prodotti di qualità stagionali, 
buona da mangiare, 

bella da vedere e da fotografare.

E non dimenticare di utilizzare l’ingrediente protagonista: il riso."

Ed ecco che alla lettura del regolamento il cervello è partito alla ricerca dell'idea, e dopo aver schivato il classico risotto, dopo aver scartato a priori l'inevitabile insalata di riso, dopo essersi a malapena soffermato su crocchette e simili, senza aver nemmeno calcolato le intramontabili verdure estive ripiene, è arrivato qui, a questi totani.


Perchè per me non c'è nulla di più estivo di un piatto di pesce, insaporito da un'erba selvatica estiva come il finocchietto, servito con dei succosissimi pomodori e buono sia caldo che freddo.

Ma veniamo alla ricetta.....




Tempo occorrente:
un'ora circa

Ingredienti per 2 persone:
6-8 totani (possibilmente gia puliti)
100 gr. di riso Arborio
un mazzetto di foglie di finocchietto selvatico
un cucchiaio di pinoli
un grappolo di pomodori di Pachino 
una manciata di capperi
una manciata di olive taggiasche
due spicchi di aglio
1/2 bicchiere di vino bianco secco
sale q.b.
olio extravergine di oliva


Portare ad ebollizione l'acqua per il riso.
Nel frattempo sciacquare accuratamente i totani e disporli ad asciugare in uno scolapasta (se non sono già stati puliti dal negoziante procedere come indicato qui per le seppie).
A bollore versare il riso nell'acqua, salare appena e cuocere per metà del tempo indicato sulla confezione.
In una padella sufficientemente ampia per far saltare il riso far rosolare in un filo d'olio uno spicchio di aglio e i pinoli, quindi unire il finocchietto lavato e i tentacoli dei totani, entrambi asciugati e tritati finemente.
Coprire la padella e far appassire il tutto per circa cinque minuti.
Scolare il riso e saltarlo brevemente nella padella fino a che il condimento non si sia distribuito in maniera omogenea.
A questo punto farcire le sacche dei totani con la farcia di riso al finocchio e chiuderne le estremità con uno stecchino di legno.
In un tegame abbastanza ampio da contenere tutto il pesce soffriggere in un filo d'olio l'altro spicchio di aglio, quindi unire i totani facendoli dorare a fiamma vivace su tutti i lati per qualche minuto.
Sfumare con il vino bianco, aspettare che evapori e allungare con poca acqua tiepida, coprendo il tegame e portando a cottura (ci vorranno 10-15 minuti circa).
Intanto scaldare una padella antiaderente senza alcun grasso e farvi grigliare brevemente su entrambi i lati i pomodorini divisi a metà, quindi condirli in una ciotola con un filo di extravergine, un pizzico di sale, i capperi e le olive sciacquati ed asciugati.

Servire i totani caldi o tiepidi con il loro sughetto e con l'insalata di pomodorini grigliati.

Ah, naturalmente si consiglia di avere a portata di mano tanto pane perchè ragazzi, ve lo dico, a tutto quel sughetto non si resiste!!! :)

Con questa ricetta partecipo al contest "Chicchi di Gusto", indetto da La Cucina Italiana in collaborazione con Curtiriso




e anche al grandissimo classico Colors and Food di giugno: azzurro e rosso




mercoledì, giugno 05, 2013

Lo SmartCooking e l'insalata aromatica con verdure di primavera e prosciutto croccante

Voi lo sapete vero che cerco di essere sempre molto attenta al cibo che porto in tavola?
Direi che la mia cura in tal senso è quasi il mio marchio di fabbrica, la scelta delle materie prime, la ricerca di ingredienti antichi, il desiderio di approcciare il cibo con consapevolezza e rispetto.......


E' quindi per me un onore grande presentarvi una nuova iniziativa del Consorzio Parmigiano Reggiano che trovo bellissima e utilissima: dal 17 aprile è online la Parmigiano Reggiano Chef, la prima competizione internazionale di ricette online organizzata da Parmigiano Reggiano.

Si tratta di una competizione rivolta al pubblico in rete e a tutti i foodbloggers, accessibile attraverso una app raggiungibile sia tramite facebook https://apps.facebook.com/pr-chef che attraverso il sito https://apps.parmigianoreggiano.it/prchef.

Il tema della gara è lo SmartCooking, una tendenza innovativa che si ispira alle buone pratiche in cucina e e che si è prefissa come scopo quello di rieducarci alle buone abitudini alimentari, ad una maggiore valorizzazione del cibo, alla riduzione degli sprechi, ed alla riscoperta di ingredienti dimenticati e al riutilizzo degli avanzi.

In poche parole, di creare cultura in cucina.




Ecco, secondo voi potevo non aderire con immenso entusiasmo a questa iniziativa?
No, certo, non potevo!

Ed allora la ricetta di oggi, rapida e fresca, voglio dedicarla proprio a  questi importanti principi.

Ho preso qualche asparago lessato che era avanzato da una precedente  preparazione, un fondino di prosciutto semidolce, qualche foglia di pianta aromatica, che secondo me dà sempre quel quid in più ad ogni piatto, e ne ho fatto questa insalatina smart, ottima come antipastino leggero, come contorno o come pasto completo da portare in ufficio.




Tempo occorrente:
20 minuti

Ingredienti per 2 persone:
un mazzetto di insalatine novelle da taglio
qualche asparago, già sbollentato
30-40 gr. di prosciutto semidolce
Parmigiano Reggiano
qualche rametto di timo limone e maggiorana
sale e pepe q.b.
olio extravergine di oliva
aceto di mele a piacere
mezzo cucchiaino di miele

Lavare le insalatine accuratamente, ridurle in pezzi con le mani e disporle sul piatto di portata.
Ridurre il prosciutto a fettine non troppo sottili e farlo tostare un paio di minuti in una padellina antiaderente, finchè non diventa croccante, quindi spezzarlo grossolanamente con le mani.
Sul letto di insalatine disporre gli asparagi tagliati a tronchetti, il prosciutto croccante e scaglie di Parmigiano reggiano a piacere.
In un barattolo versare gli ingredienti per il condimento: un pizzico di sale, una macinata di pepe (facoltativa), il miele, l'aceto di mele (io pochissimo), le erbearomatiche e un poco di olio. 
Sigillare con il tappo e agitare fino ad ottenere un'emulsione omogenea.
Servire l'insalatina con la vinaigrette alla erbe.

Altre ricette Smart???
Stay tuned!!




venerdì, maggio 31, 2013

La padellata veloce di maiale al finocchio e....dream on!

Svegliarmi per me è sempre un dramma.
Lotte interminabili con la sveglia che suona, posponi, riposponi, posponi ancora....
Alla fine rassegnata mi alzo, ma ogni azione sembra costarmi ogni singola goccia di energia disponibile.
Occhi appiccicosi, a nulla vale il primo caffè della giornata.
Acqua ghiacciata sul viso, almeno quella funzionasse, nulla!
Tutta una corsa, sempre in ritardo......

Per questo mi piace tanto quando entro in macchina, accendo la radio, e becco una canzone che mi piace, o che mi carica, o che mi dice qualcosa.
Come stamani!

Sing with me, sing for the year
Sing for the laughter, sing for the tear
Sing with me just for today 
Maybe tomorrow, the good lord will take you away 

Yeah, sing with me, sing for the year 
sing for the laughter, sing for the tear
sing with me, just for today 
Maybe tomorrow, the good Lord will take you away 

Dream On Dream On Dream On 
Dream until your dream comes true

(Video QUI)

E' tutto il giorno che la canticchio, e mi mette di buonumore, ed allora la condivido con voi!

Come questa ricetta.
E' un piatto rustico, abbastanza veloce, molto semplice, ed indubbiamente gustoso!





Tempo occorrente:
30 minuti

Ingredienti per 2 persone:
250 gr. di spezzatino di maiale (io ho usato l'arista)
due salsicce fresche
una decina di datterini
un cucchiaio di semi di finocchio
uno spicchio di aglio
un peperoncino
olio extravergine di oliva
sale q.b.

In una padella ampia far soffriggere in un filo d'olio lo spicchio di aglio intero, il peperoncino e i semi di finocchio, quindi unire le salsicce divise in bocconcini (circa sei per ogni salsiccia).
Mentre le salsicce si rosolano tagliare lo spezzatino di maiale in pezzi di circa un centimetro di lato.
Unirlo alle salsicce e lasciar dorare bene i dadini di carne.
Aggiungere quindi i datterini lavati e divisi a metà, regolare di sale, coprire e lasciar cuocere per dieci-quindici minuti.
Servire ben caldo, completando a piacere con altri semini di finocchio.

Noi l'abbiamo mangiata accompagnata con patate novelle affettate sottilissime (buccia inclusa) e cotte al forno con sale olio e rosmarino.

Baci, buon week-end e mi raccomando eh......dream on!!!!!



mercoledì, maggio 29, 2013

I rigatoni con crema di ricotta e zucchine alla maggiorana e pistilli di zafferano

Oggi mi perdonerete se non mi perdo tanto in chiacchiere, vero?
O magari vi sentirete addirittura sollevati all'idea, dite la verità!

Passo subito al piatto, di nuovo un primo, e lo so, che ci posso fare, ultimamente mi è presa così....che poi io già la pasta solitamente la adoro, negli ultimi tempi mi sembra che non mi vada altro!
E così l'altra sera, che avevo in frigo un rimasuglio di ricotta da smaltire, ho pensato di utilizzarla in questo modo......
.


Tempo occorrente:
25 minuti

Ingredienti per 2 persone:
200 gr. di rigatoni (io Delverde)
2 piccoli cipollotti novelli
70 gr. di ricotta di pecora
3 o 4 zucchine, di quelle novelle
alcuni rametti di maggiorana fresca
Parmigiano Reggiano
un pizzico di pistilli di zafferano (io Zafferano Purissimo di Maremma)
olio extravergine di oliva
sale q.b.

Mettere a bollire l'acqua per la pasta.
Intanto in una padella far appassire in un filo d'olio i cipollotti novelli, tagliati sottili nel senso della lunghezza.
Unire quindi le zucchine affettate sottilmente, salare un poco e saltare a fiamma vivace per circa cinque minuti.
Mettere i pistilli di zafferano su un pezzetto di carta di alluminio, chiudere e appoggiarvi sopra il fondo della padella ben caldo, lasciandoli "tostare" qualche minuto.
Intanto nel bicchiere del mixer versare la ricotta, le foglioline di maggiorana e le zucchine (tenendone da parte solo un po' per la decorazione del piatto), quindi frullare fino ad ottenere un composto omogeneo. Se dovesse essere necessario allungare un po' la crema con l'acqua che sta per bollire o con un filo di latte.
Cuocere la pasta al dente, scolarla, condirla con la crema di ricotta e zucchine e servirla ben calda completando con le zucchine tenute da parte, i pistilli di zafferano tostati e una ricca spolverata di Parmigiano.

venerdì, maggio 17, 2013

Il Food Revolution Day e la tartare di ricotta e verdure con olio al basilico

Oggi è il Food Revolution Day e non potevo di certo non contribuire con una mia ricetta a questa magnifica iniziativa, fortemente voluta da Jamie Oliver, che ha tra i suoi scopi quello di sostenere e promuovere la cultura del mangiar bene e uno stile di vita più salutare per tutti.


Volevo però anche festeggiare il primo contest delle mie amiche Alice ed Ellen, dedicato alle tartare.
L'idea mi piace davvero un sacco anche perchè ha dei bei punti in comune con la mia filosofia del cibo che secondo me, almeno sulla tavola di tutti i giorni, deve essere sano, creativo, gustoso e rapido, così da poter permettere a chi ha poco tempo di concedersi un pasto gratificante e nutriente.

E' da questi due spunti dunque che nasce il piatto di oggi, la mia personalissima e semplicissima tartare, a basso impatto calorico, gluten free, vegetariana e.....naturalmente pronta in 15 minuti :)





Tempo occorrente:
15 minuti

Ingredienti per 2 persone:
200 gr. di ricotta di pecora
una carota
una zucchina
un po' di prezzemolo fresco
tre o quattro foglie di basilico fresco
sale e pepe q.b.
olio extravergine di oliva
uno spicchio di limone

In una ciotola mescolare la ricotta insieme ad un filo di olio, il sale, il pepe fresco ed il prezzemolo sminuzzato fino ad ottenere un composto omogeneo.
Con l'apposito attrezzo ridurre a julienne sia la carota che la zucchine, e conditele separatamente, ogni verdura in una ciotola, con sale e pepe. 
Alle zucchine unire anche un poco di limone.
In un recipiente alto e stretto frullare con il minipimer un paio di cucchiai di olio insieme al basilico, fino ad ottenere una salsina verde.
Assemblare le tartare con l'aiuto di un coppapasta, cominciando da uno strato di ricotta, seguito da uno di carote e completando con le zucchine.
Sfilare l'anello e servire completando con la salsina di olio e basilico.


Giornate lunghe, lunghissime ormai, e finalmente si può tentare di cominciare a fotografare con la luce naturale......adoro la bella stagione!!!


Con questa ricetta partecipo al contest di Pane Amore Celiachia, TARTARE


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