lunedì, luglio 01, 2013

La tagliata di petto di pollo con salsa al basilico e....varie ed eventuali.....

Mi sono persa il mini raduno delle Bloggalline a Firenze.
Tutte quelle belle donne sorridenti e io non c'ero.
Una tragedia.
Amiche da riabbracciare.
Sorrisi smaglianti.
Benessere puro.
Persone che volevo conoscere.
Uffa!

Ma mi sono consolata sapete?
Tutti i commenti che avete lasciato al mio ultimo post sono stati una full immersion in un mare di coccole e di rassicurazioni, ma soprattutto mi ha fatto piacere avere l'opportunità di confrontare i nostri vari punti di vista e capire che forse, in fondo, le insicurezze ci colgono un po' a tutti!
E che magari ci vogliono anche quelle per aiutarci a crescere e ad essere migliori, e non solo nel blog ma in generale nella vita di tutti i giorni.
Quindi grazie di essere passate, di aver scritto, di esservi aperte e di aver condiviso con me i vostri pensieri, è stato veramente bello e utile leggervi!

Io nel frattempo, nel tardivo e quasi ridicolo tentativo di migliorare anche sotto il profilo della linea, cerco di continuare ad inventarmi piattini che possano essere sfiziosi ma light. 
Eccone un'altro!



Tempo occorrente:
40 minuti

Ingredienti per 2 persone:
un petto di pollo intero (300 gr. circa)
una manciata di semi di sesamo
un vasetto di yogurt magro
un mazzetto di basilico
sale e pepe q.b.
olio extravergine di oliva
insalata mista per accompagnare

Accendere il forno a 200°.
Spennellare il petto di pollo con un filo di olio, salare, pepare e cospargere con semi di papavero, quindi infornare e lasciar cuocere per circa mezz'ora, verificando alla fine con uno stecchino che oltre ad essere dorato fuori sia ben cotto dentro (se sfilando lo stecchino esce del liquidi rosato la carne deve cuocere ancora un po').
Intanto nel mixer riunire lo yogurt magro, il basilico lavato e tamponate, sale e pepe e frullare fino ad ottenere una salsina.
Servire il petto di pollo affettato tipo tagliata, accompagnato da una ricca insalata mista (nella mia lattuga, friarielli crudi, ceci ed erba cipollina) e condito con la salsina di yogurt al basilico.

Buono anche freddo da portare in ufficio o in spiaggia.

giovedì, giugno 27, 2013

I clafoutis con carote e caprino al dragoncello e le gioie di una foodblogger

Diciamoci la verità, mica è sempre una passeggiata sapete?
Questa storia del blog intendo.
E non è tanto il fatto di cucinare, scrivere, (far) fare le foto eccetera.....
Quello viene da sè, ed è anche divertente e rilassante in un certo modo.
In fondo poi, come dice sempre la mia amica Simona, bisogna pur mangiare tutti i giorni no??? 

No, il punto non è questo, il punto sono le paturnie, le insicurezze, i dubbi, le perplessità che ogni tanto si affacciano e prepotenti sussurrano all'orecchio frasi maligne......
ma chi ti credi di essere per scrivere di cucina.......
ma non ti rendi conto che non hai nessuna preparazione specifica.....
ma lo capisci che levata da quei due metri di angolo cottura saresti un pesce fuor d'acqua....
ma non lo vedi che le altre, loro sì che son brave.....
ma lascia perdere che tu stai al foodstyling come un cavolo a merenda.....

E non è tanto all'inizio che capita, lì si sa di non essere nessuno per nessuno e ci si sente più liberi.
E' strada facendo che le cose si complicano, inizi a pensare che qualcuno ti legge, che hai una responsabilità per quanto piccola sia, entri un po' nel giro, conosci persone che hanno blog stratosferici e che sono delle vere guru, ed ecco che cominci a sentirti a tratti inadeguata, carente, imperfetta, piena di difetti.......

Non ho mai pensato davvero di chiudere il blog anzi, io questo spazio lo amo e mi ha dato tanto, ma qualche volta è capitato di vacillare.
Ma poi mi ricordo una cosa bella.......


E allora ecco, devo solo ricordarmi di essere me e di non voler cercare di essere altro.

Perchè è a me che capitano amiche che quando mi scrivono mi fanno commuovere, è a me che parlano, non ad un'altra persona, e anche se io non capisco perchè lo facciano, cosa ci trovino in me, ne sono felice e le ringrazio perchè compensano ogni fatica e fugano ogni perplessità, ogni volta.

Ed è a me, impreparata, cialtrona, insicura, che grazie a questo blogghino capitano cose che anche solo un anno fa sarebbero state insospettabili ed insperabili.
Finire ad esempio nel Ricettario dell'Estate di Melarossa, con una mia ricetta valutata, soppesata e selezionata da chef e nutrizionisti.
O vincere (per la seconda volta, mamma mia, troppo bello!!!) un contest lanciato dall'autorevolissima rivista La Cucina Italiana.

E allora Roby fatti coraggio, forse forse per questa storia del blog sei tagliata davvero.........



Tempo occorrente:
40 minuti

Ingredienti per 4 persone:
otto carote
2 uova
80 gr. di caprino fresco
25 gr. di farina 00
50 cc di latte (io parzialmente scremato)
uno spicchio di aglio
olio extravergine di oliva
mezzo cucchiaino di dragoncello (io secco, purtroppo)
un paio di rametti di timo

Accendere il forno a 180°.
Portare ad abollizione in una pentola due dita circa di acqua per sbollentare la verdura.
Lavare le carote, spuntarle, sbucciarle e ridurle a rondelle, quindi versarle nell'acqua  bollente e lasciarle cuocere per circa cinque minuti.
Intanto in una padella far colorire in un filo di olio lo spicchio d'aglio, quindi unire le carote scolate, condire con le erbe aromatiche, regolare di sale e far saltare cinque minuti.
In una ciotola abbastanza grande unire il caprino, le uova e il latte e sbattere con una frusta a mano fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungere la farina setacciata ed un pizzico di sale continuando a mescolare, quindi unire le carote.
Ungere con un filo di olio gli stampini individuali o una unica teglia, versarvi il composto con le verdure.
Cuocere in forno per circa 20 minuti.

Ottimi sia caldi che freddi, perfetti per un antipasto poco costoso ma chic, se mai vi dovessero avanzare portateli a pranzo in ufficio il giorno dopo......saranno un'ottimo pranzetto!!!

P.S. Questo post è dedicato alla mia Regina delle Caprette, sai che per me non esiste più mangiare il caprino senza pensare a te..... 

mercoledì, giugno 26, 2013

Guazzetto di vongole al Pernod su vellutata di ceci e.......migrazioni!

Grande fermento nel mondo dei blogger.
Il primo luglio chiude Google Reader.

Echissenefrega direte voi!
Eh no, ribattiamo noi, che ci siamo spaventate, angosciate, sbattute per giorni e giorni per cercare di capire cosa ne sarebbe stato delle nostre amate creaturine.

Alla fine leggi suda telefona rabbrividisci studia passa la notte in bianco e patisci s'è capito che almeno i blog non ce li tocca nessuno, qui sono e qui rimangono.
Ma qualcosa cambierà e nello specifico accadrà, per farvela breve, che io non potrò più seguire i miei blog amici tramite la bacheca di blogger, e loro non potranno più leggere me.

Sia mai!!! 
Dunque correre ai ripari e trovare subito un piano B: migrare, è stata la parola d'ordine, e come uno stormo di Bloggalline come un solo corpo e una sola anima ci siamo ritrovate tutte su Bloglovin'.

Si tratta di un sito dove, una volta registrati, si possono seguire tutti i propri blog preferiti.
Rispetto a Google Reader ha tra l'altro il vantaggio di poter essere utilizzato per tutti i blog, indipendentemente dalla piattaforma che li ospita, di avere una grafica piacevole ed ordinata, di avere possibilità di interazione maggiori. 
Infine è aperto a tutti, sia agli "addetti ai lavori" che agli utenti.
Basta cliccare sul pulsante nuovo che vedete qui accanto e sarà come se nulla fosse accaduto!

E quindi, dopo lo smarrimento iniziale e superato alla grande il primo rodaggio, bye bye Google Reader, welcome Bloglovin'!!!

Festeggiamo allora, con questo piatto semplice ma dagli aromi intensi.
E' nato perchè un giorno, spiluzzicando qua e là su Pinterest, avevo visto una ricetta che utilizzava il Pernod in abbinamento ai frutti di mare. Immediatamente mi è tornato alla memoria un indimenticabile piatto di gnocchetti ai frutti di mare e anisette assaggiato anni e anni or sono in un ristorantino fusion a Trastevere che mi piaceva tanto.

Da qui l'idea di un bel lettino di crema di ceci (che c'è anche se dalle ciotole non si vede!!!) ad accogliere un bel sautè tiepido di vongole, il tutto abbracciato e allacciato dal sottile aroma di anice......da provare!!!!




Tempo occorrente:
30 minuti (ma sarebbe preferibile far spurgare le vongole immerse in acqua leggermente salata per un paio d'ore)

Ingredienti per 2 persone:
mezzo chilo di vongole fresche
un barattolo di ceci lessati biologici
uno picchio di aglio
un peperoncino
qualche foglia di prezzemolo
olio extravergine di oliva
sale q.b.
mezzo bicchierino di Pernod

In un'ampia padella far aprire le vongole a fiamma vivace.
Spegnere la fiamma e trasferirle insieme all'acqua che avranno tirato fuori in una ciotola.
Ripulire il fondo della padella con un pezzo di carta da cucina, quindi versarvi un filo d'olio e farvi soffriggere lo spicchio d'aglio (io intero), il peperoncino ed il prezzemolo tritato.
Aggiungere le vongole scolate dalla loro acqua e farle insaporire un paio di minuti, quindi irrorare con il Pernod e mescolare bene.
Quando il liquore sarà del tutto evaporato, irrorare con l'acqua delle vongole filtrata attraverso un colino fitto, lasciar scaldare un poco e spegnere.
Nel frattempo in un mixer versare i ceci scolati e sciacquati, un goccino di acqua, un po' di olio e un pizzico di sale.
Frullare fino ad ottenere una crema densa e omogenea.
Servire la crema di ceci in ciotoline profonde, aggiungendovi sopra le vongole al Pernod e irrorando abbondantemente il tutto con il sughino.

P.S. Il metodo che uso io per cucinare le vongole è un pochino più laborioso di quello che prevede la cottura diretta in padella con il soffritto, ma a mio parere è preferibile.
Far aprire le vongole e solo dopo cucinarle ha il vantaggio di limitare i danni nel caso in cui i molluschi fossero sabbiosi, specie se non si ha il tempo di farle spurgare un po' prima.

P.P.S. Il Pernod puzza, fatevene una ragione! 
Come accade a tutti i liquori a base di anice appena stappato vi ammorberà con un odore terribile , un misto di sambuca e antibiotico, tanto che vi chiederete se sono diventata pazza o cosa e sarete tentati seduta stante di rinunciare. Vi capisco ma datemi fiducia....una volta messo in pentola ed evaporata la parte alcoolica rimarrà solo un aroma, netto ma non invadente. Naturalmente, se posso permettermi, non esagererei, limitandomi ad usarne davvero mezza tazzina!!

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