Uffff, la verità è che non ho voglia!
Non ho voglia di svegliarmi la mattina e andare in ufficio.
Non ho voglia di fare le pulizie domestiche.
Non ho nemmeno una gran voglia di cucinare, se proprio ve la devo dire tutta.
Ancor più grave non ho nemmeno troppa voglia di mangiare.
E di sicuro non ho voglia di scrivere.
Incagliata in una secca di risorse psico-fisiche, vivrei a risparmio energetico.
O in alternativa avrei voglia di leggere fino a tarda notte.
Di ascoltare musica in cuffia ad alto volume, un po' come sabato sera al concerto dei Muse all'Olimpico, con la pelle d'oca strisciante e ondate di emozioni che arrivavano da ogni dove.
Ma soprattutto avrei voglia di infilare una manciata di cose in valigia e partire......per dove non lo so, ma partire.
Perchè forse la mia stanchezza stavolta si combatte così, a suon di cose nuove, stancanti, emozionanti, che scombussolano, insegnano, sfidano e riempiono una quotidianità a tratti un po' trita.
Ma le vacanze son lontane, lontanissime, e allora se deve essere novità, che lo sia almeno nel piatto!

Tempo occorrente:
un'ora e quaranta circa
Ingredienti per 2 persone:
400 gr. di arista di maiale
due pesche
un cucchiaio di bacche di coriandolo
una cipolla rossa di Tropea
mezzo bicchiere di vino bianco secco
sale e pepe q.b.
olio extravergine di oliva
mezzo litro di brodo vegetale
Legare l'arista con una serie di giri di spago da cucina affinchè mantenga la forma (spesso si trova però già legata e si può saltare questo passaggio).
In un mortaio pestare grossolanamente i semi di coriandoli, quindi unire un pizzico di sale e una bella macinata di pepe fresco e miscelare in modo da avere un condimento omogeneo.
Con il mix di coriandolo massaggiare accuratamente la carne in modo da condirla tutta.
Versare in un tegame un cucchiaio di olio e farvi rosolare l'arista su tutti i lati.
Nel frattempo sbucciare sia le pesche che la cipolla e ridurre entrambe a dadolata non troppo fine.
Sfumare l'arrosto con il vino bianco e quando quest'ultimo sarà evaporato unire le pesche e la cipolla.
Versare il brodo vegetale, coprire e lasciar cuocere a fiamma bassa per circa un'ora e mezza, allungando se necessario con altro brodo.
A fine cottura prelevare l'arrosto, regolare se necessario di sale la frutta e frullare con il minipimer fino ad ottenere una salsa densa ed omogenea.
Servire l'arista affettata con la sua salsa.
Non avevo voglia di cucinare eh, ma questa arista mi ha fatto tornare l'appetito!! :)




