mercoledì, marzo 19, 2014

Un week-end con le Bloggalline alla Boscolo Etoile Academy

Non è mai facile trovare le parole per descrivere esperienze come questa.

Ancor più difficile è farlo dopo mesi di silenzio, quando ti senti come se non sapessi più scrivere.

Ma a pensarci bene non sono loro, le parole, lo strumento più adatto a raccontare questa storia.
Molto meglio lasciare che lo facciano i volti, i sorrisi, gli occhi di chi, quel giorno, era con me........


Foto di Monica Zacchia



Foto di Monica Zacchia

Perchè nulla meglio di questi volti, di questi sorrisi, di questi occhi che brillano, può raccontare questa storia. 

E' la storia di persone che ancora sanno coltivare con cura i propri sogni, di persone che hanno una passione bruciante dentro, di persone che si fanno centinaia di chilometri pur di poter crescere ancora un po' di più, persone che amano imparare, conoscere, sperimentare, condividere.

Persone che non hanno paura di mettersi in gioco, che sanno abbracciare con calore vero, ridere con la stessa spontaneità che hanno i bambini, accogliere come un porto sicuro.
Persone generose, pulite, impetuose, persone che, a volte senza saperlo, hanno molto da insegnare a chi ha la fortuna di conoscerle.


Collage di Roberta Morasco

Io ho questa fortuna.
E allora non posso che ringraziare.

In primo luogo Monica Zacchia, splendida donna, splendida amica, splendida pasticcera, splendida organizzatrice di eventi. 
Ancora non ho capito se sono più grandi i tuoi talenti o il tuo cuore.
Hai fatto sì che potessi realizzare un mio sogno nel cassetto, e molto più in grande di quanto io lo avessi mai sognato!

Grazie a Rossano Boscolo, perfetto padrone di casa, alla Boscolo Etoile Academy e a tutto lo staff che ci ha accolto e si è preso cura di noi con grande professionalità e calore.

Grazie al Maestro Piero Di Trizio.....lui non sa che io sono l'antipasticcera ma da quel giorno qualcosa è cambiato!

Foto di Sara Drilli

Grazie a tutte le Bloggalline perchè sono loro a rendere ogni occasione così speciale, così ricca, così emozionante. Grazie a quelle che c'erano ma anche a quelle che non ce l'hanno fatta ma ci hanno seguito lo stesso. Ci rivedremo presto non temete, lo sapete che non si può stare troppo tempo senza un raduno!

Un grazie immenso a RobertaVatineeSilviaValentina.......per il vostro affetto, per la vostra costante presenza, e perchè grazie a voi continuo a credere ogni giorno in quello che facciamo.
Cucinare al vostro fianco e sentirmi come se lo facessimo da sempre è stata una delle emozioni più belle.

Berry, Monica, lontane dagli occhi ma non dal cuore, vi abbiamo ricordato talmente tanto che era come se foste lì.

Un grazie speciale a Ombretta, perchè con lei non servono parole.

Un grazie grande come il mondo ai nostri Galli. 
A chi si è svegliato nel cuore della notte per accompagnare la sua bella fino a Tuscania, a chi si è annoiato a morte per amore della sua Gallina, a chi è rimasto a casa con i Pulcini per far sì che lei potesse andare ad acchiappare il suo piccolo grande sogno, a chi non sa nemmeno cuocere un uovo e poi si è ritrovato a passare ore a fare gli gnocchi......e soprattutto a te, mio Gallo, perchè anche stavolta sei stato il mio "compagno di viaggio" perfetto.

Infine grazie a voi che mi leggete.....

A presto........





martedì, gennaio 28, 2014

Una storia particolare



Ci sono delle storie che per raccontarle servono romanzi, intere pagine di dialoghi, lacrime e fazzoletti sprecati.
Ci sono altre storie più romantiche, a lieto fine, fiabe delicate e dalle guance rosee.
Ci sono poi delle amiche. Che invece che al bar si incontrano in un bar un po’ più…virtuale, pieno di voci, di starnazzamenti, di distrazioni. Queste amiche hanno iniziato a scrivere la loro storia proprio come se fosse un romanzo, passo dopo passo, lasciando che tutto prendesse forma.
Le autrici di questa storia sono un piccolo gruppo di blogger, approdate poi a Facebook: le chiacchiere tra quattro amiche sono diventate la realtà di un gruppo, Le Bloggalline, che conta più di 300 iscritti, in poco meno di un anno!

Le Bloggalline “sono donne, mamme, ragazze, giovani donne, nonne.  Timide, estroverse, dei vulcani di energia, confidenti, amiche. Sanno dirti le parole giuste, ascoltare, confrontarsi. Apprezzano le bellezze del mondo e della vita, riflettono davanti alle cose brutte. Fanno tesoro dei momenti speciali, sono sincere, cercano l'armonia. Amano, scherzano, si scoprono nei punti deboli per farsi accarezzare dalle parole dolci di un'amica. Gioiscono come se il successo fosse il loro. Raccontano come se ti avessero voluto lì con te. Si informano come se ti conoscessero da sempre."


È questo lo spirito con cui scriviamo la nostra storia quotidiana, condividendo tutto: l'amore per il cibo, lo scambio umano, il supporto, i consigli e gli incontri, che ne sono diventati la linfa principale. Tutto questo ci ha fatto capire l’importanza del lavoro delle bloggers e della presenza di una linea guida, un Codice Etico, che vada a disciplinare coloro vorranno farne parte.


Oggi nasce il blog delle Bloggalline e in esso il Codice Etico al quale tutte ci riferiamo nello svolgimento della nostra passione, quella di bloggers.

Le Admin tutte sono liete di rendervi partecipi al lavoro delle ultime settimane che, in collaborazione con un altro piccolo gruppo di amiche Bloggalline, ha portato alla stesura del Codice Etico, presentato all’interno di un blog. 


Il blog delle Bloggalline (http://lebloggalline.blogspot.it/) sarà il contenitore di iniziative, incontri, eventi, raduni e quant’altro!

Il Codice vuole essere una piccola linea guida per le Bloggalline, un vademecum di valori e interessi da tenere a mente, un gomitolo dal quale far partire tanti bellissimi fili colorati, dove ogni colore rappresenta una di noi e il suo contributo all’insieme delle sfumature del gruppo, molto nutrito e ricco di vita.

Join us!




venerdì, ottobre 18, 2013

I bocconcini di riso alla zucca con Gruyére per Swiss Cheese Parade 2013

Chi come me ha aderito entusiasticamente alla chiamata di Teresa sa di cosa sto parlando.

L'attesa del pacco, l'arrivo dello stesso, la frenesia dell'apertura, i meravigliosi formaggi svizzeri, e la voglia immediata e irrefrenabile di mettersi all'opera.

Primo step, doveroso, assaggiare le materie prime. 
Secondo step, riassaggiare per capire meglio.
Terzo step, assaggiare nuovamente per essere proprio sicuri sicuri.
Quarto step, rendersi conto che questi formaggi sono una vera droga e che se non si passa senza indugi ai fornelli finiranno senza ombra di dubbio nel giro di un battibaleno.

All'opera dunque, e che street food sia!




Tempo occorrente:
60 minuti più qualche ora per il riposo

Ingredienti per 2 persone:
150 gr. di riso Originario
200 gr. di zucca decorticata
un cipollotto fresco
formaggio Gruyére a dadini
un uovo intero
una manciata di Parmigiano Reggiano grattugiato
un pizzico di noce moscata
pane grattato
due manciate di semi di zucca non salati
sale e pepe q.b.
10 gr. di burro
olio extravergine di oliva

Portare ad ebollizione l'acqua per la cottura del riso.
Intanto in una padella abbastanza grande far appassire il cipollotto tritato on un cucchiaio d'olio, quindi unire la zucca tagliata a dadini. Lasciarla insaporire un paio di minuti a fiamma vivace, quindi salare, pepare se piace, spolverare con un poco di noce moscata e portare a cottura aggiungendo, se necessario, un filo d'acqua. Frullare quindi la zucca fino ad ottenere una crema omogenea ma non troppo liquida.

Lessare intanto il riso in acqua bollente salata e scolarlo al dente, quindi trasferirlo nella padella con la crema di zucca e lasciarlo insaporire un paio di minuti. Spegnere la fiamma ed unire il burro, il parmigiano e l'uovo intero, mescolando accuratamente.
Lasciar raffreddare e riposare il riso alla zucca per qualche ora.

Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 220°.
Con le mani umide prelevare di volta in volta la quantità di riso necessaria per creare un bocconcino, inserirvi nel cuore un cubetto di Gruyére e modellarlo compattandolo con le mani. 
Tritare grossolanamente i semi di zucca ed unirli al pane grattato, quindi rotolare nella panatura così ottenuta i bocconcini di riso alla zucca. Disporli quindi su una placca foderata con carta da forno, irrorare con un filo d'olio e lasciar dorare in forno per dieci-quindici minuti.

Naturalmente i bocconcini potrebbero anche essere fritti, ma in quel caso suggerirei di procedere passandoli prima in un uovo sbattuto, poi nella panatura e infine.....in padella :)


Con questa ricetta partecipo al contest Swiss Cheese Parade 2013
 di Peperoni e Patate in collaborazione con Formaggi dalla Svizzera







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