martedì, settembre 17, 2013

Il "mio" SANA 2013



All'alba del 7 settembre scorso, assonnata ma felice, l'allegra combriccola di The Dreaming Seed parte da Grosseto destinazione Fiera di Bologna.
Il tempo è bello, il viaggio piacevole, ci aspetta una giornata al SANA, il Salone internazionale del Biologico e Naturale, giunto quest'anno alla venticinquesima edizione.

Saremo ospiti dello staff di Ecor NaturaSì, il programma è interessante ed intenso e si dipana tra conferenze, visite ai padiglioni della Fiera dedicati ad espositori italiani e stranieri, qualche chiacchiera con i produttori e degustazioni di prodotti bio.

Una giornata interessante, stimolante, ricca di incontri, esperienze, conoscenze e scoperte, di intuizioni e di conferme nate dal confronto con persone che quotidianamente scelgono di dedicare le loro energie e la loro conoscenza antica alla produzione di cibo semplice, genuino, salutare per l'uomo e per l'ambiente.


L'interno del Padiglione 33, dedicato ai negozi Naturasi e Cuorebio,
ai prodotti Ecor e al progetto Valore Alimentare



L'azienda agricola Morini dal 1999 produce uova biologiche da galline a terra,
 alimentate da mangime di produzione propria biologico al 100%



La meravigliosa frutta e verdura dell'azienda Salvatore Ferrandes 





Il gustosissimo caciocavallo dell'azienda Fattoria di Vaira 




Incantati ascoltiamo la storia di Daniele Colussi, dell'azienda Filogea 




La divertente degustazione teatralizzata della pasta Ecor,
insaporita con l'olio extravergine di oliva e il caciocavallo della Fattoria di Vaira 


Il messaggio più bello che posso riportarvi da questa giornata così ricca, più che uno sterile resoconto dei singoli incontri, è quello del filo rosso che li accomuna: produttori che si emozionano quando parlano dei loro sforzi, dei loro sacrifici, della loro realtà, che accarezzano i propri prodotti con amore perchè frutto di un lavoro consapevole e a tratti difficile; la passione che trapela dai loro occhi e dai loro gesti, la saggezza e la serenità che appare evidente nelle loro parole e nei loro sorrisi, timidi o ammiccanti.
Le mani logorate dal lavoro ma il cuore di chi sa che sta portando avanti un lavoro importante, di chi sta costruendo futuro e consapevolezza.








Il primo GRAZIE, di cuore, va a Sebiana Gaiotto, dell'Ufficio Marketing di Ecor NaturaSì S.p.A., per avermi invitato e avermi dato la possibilità di parlarvi di queste persone.


Grazie come sempre ad Andrea, il mio Fotografo, senza il quale questo blog sarebbe a metà.


Grazie alle Bloggalline Elena di Zibaldone Culinario, Lara Bianchini e Benedetta Marchi per la loro compagnia e per i loro sorrisi.







Grazie a tutti i produttori che abbiamo incontrato e che ci hanno affascinato con le loro storie e i loro esempi:

E infine grazie a voi, che mi leggete e mi seguite anche in questo periodo, in cui cucino poco e posto anche meno!  ♥

mercoledì, settembre 11, 2013

Riscoprire settembre e la salsa di pomodori in agrodolce

Una volta adoravo incondizionatamente l'estate e detestavo altrettanto incondizionatamente settembre.

Erano i tempi in cui andavo a scuola prima, all'università poi.
L'estate era un lungo periodo di libertà, di festa, di svago, un lasso di tempo incredibilmente prolungato in cui gli obblighi erano minimi e la vita era dedicata solo a momenti piacevoli.
Di conseguenza settembre era il demonio, la fine dell'idillio, il triste e rassegnato ritorno ai piccoli e grandi doveri.

Poi è arrivato il lavoro, e con questo tante cose sono cambiate, a cominciare dalla drammatica constatazione che i due o tre mesi di vacanza nella mia vita non sarebbero riapparsi mai più......
Dopo tanti anni non mi ci sono ancora rassegnata sapete? Ci pensavo ancora, con un filo di amarezza e tanta nostalgia, ancora qualche giorno fa! 

Poi un lampo, un'intuizione.....è vero, il lavoro, la vita adulta, mi hanno rubato un pezzo d'estate, ma qualcosa in cambio me l'hanno reso per compensare questa perdita: l'amore per il mese di settembre!
Privato di tutti gli aspetti negativi che me lo facevano detestare ai tempi dei tempi, adesso lo vedo in tutto il suo splendore, e me lo godo!

Settembre, dai cieli di maiolica e dalle temperature fresche, dai frutti turgidi e dai sapori tondi, dal profumo dei funghi e di terra bagnata, settembre dai nuovi propositi, dalle energie positive, dalla voglia di ricominciare.
Settembre, quando ci si ritrova dopo le vacanze e si fa festa perchè ci si è mancati.
Settembre, quando le prime tenuissime sfumature di giallo annunciano a chi sa notarle l'esplosione dei colori dell'autunno.
Settembre, un mese bellissimo, e quanti me ne sono persi!!!

Settembre, un mese in cui trasformare i frutti dell'estate in conserve che ci scalderanno il cuore durante l'inverno.......




Tempo occorrente:
30 minuti per la salsa + 
20 minuti per la sterilizzazione dei vasetti

Ingredienti:
500 gr. di pomodori San Marzano maturi
un peperone rosso
una grossa cipolla
un peperoncino (facoltativo)
zenzero (preferibilmente fresco)
1/2 bicchiere di aceto di mele
due cucchiai di miele di acacia
sale q.b.
olio extravergine di oliva

In una capace casseruola far appassire in un fondo di olio extravergine di oliva la cipolla sbucciata ed affettata finemente, lo zenzero sbucciato e tritato e il peperoncino macinato.
Aggiungere il peperone lavato, privato del picciolo e dei semi e ridotto in piccolissima dadolata. 
Lasciarlo insaporire nel soffritto per circa cinque minuti, quindi unire i pomodori lavati e tagliati a piccoli dadini (con buccia e semi).
Salare, alzare la fiamma e far restringere la salsa velocemente.
Quando l'acqua rilasciata dalle verdure si sarà riassorbita, unire il miele e la'ceto e finire di cuocere per altri cinque minuti.
Invasare in barattoli puliti e chiudere con una capsula ermetica mai usata.
Avvolgere i contenitori in un panno da cucina pulito e lasciarli bollire coperti di acqua per una ventina di minuti, lasciandoli raffreddare nell'acqua prima di riporli in dispensa.

Con la sterilizzazione la salsa si conserverà per qualche mese.
In alternativa potete surgelarla e usarla all'occorrenza.
Questa salsa sarà perfetta per accompagnare durante l'inverno carni cotte alla brace.

P.s.: settembre, le giornate si accorciano, il sole tramonta sempre prima e il Fotografo, ahimè, tornerà a dover scattare alla luce artificiale perchè io, povera me, riesco a cucinare solo la sera :(
Mi spiace, la differenza è lampante ma così o nulla.........

P.p.s.: la ricetta è tratta, con qualche minimo riadattamento, dal libro "Conservare frutta e verdura" della Giunti Demetra


lunedì, settembre 09, 2013

a volte ritornano.....e l'aceto ai lamponi

Eccomi!!!
Mi sono decisa a tornare!

Immaginerete una vacanza lunghissima, chissà dove....in realtà non è così, le mie ferie sono durate dieci giorni, le ho trascorse qui, a casa, e sono già un lontano ricordo.

Però sono state esattamente quello di cui avevo bisogno!
Ero arrivata alla fatidica data talmente stremata da non avere nemmeno voglia di muovermi, ma solo di passare delle giornate riposanti, rilassanti, libere da qualunque vincolo, orario o programma.
Tra mare, amici, cene, gite, feste (e grossi pisoli) quei 10 giorni mi hanno restituito smalto, vitalità, energia, curiosità. 
Tanto che nemmeno il rientro in ufficio è stato così drammatico come mi sarei aspettata.

Per tornare a scrivere sul blog però sentivo di aver bisogno di ancora più tempo. 
A parte il non trascurabile dettaglio che nell'ultimo mese non ho cucinato quasi mai, e quasi nulla di interessante, avvertivo una sorta di repulsione all'idea di mettermi a scrivere. 
Il che naturalmente significava che dovevo aver pazienza e non forzare la mano. 
Che evidentemente avevo necessità di dedicarmi ad altro.
Che era il momento di dedicare il mio tempo libero a cose diverse. 
Che avevo bisogno di silenzio per ritrovare le parole.

E così è stato.
Le idee, le parole, l'entusiasmo sono tornati a farsi sentire, a fare capolino, ad affacciarsi sulla punta delle dita, libere, timide all'inizio, poi giorno dopo giorno sempre più urgenti e impazienti fino ad oggi, giorno in cui il desiderio di mettermi alla tastiera è stato limpido ed inequivocabile!

E così eccomi, immaginatemi sorridente, ansiosa di pubblicare questo post e di sentirvi rispondere ai miei pensieri, desiderosa di sapere come state, cosa avete fatto in questo mese, felice di riabbracciarvi immaginariamente dopo tanto tempo!

Vi lascio con un'idea semplicissima ma stuzzicante che sono riuscita a realizzare solo dopo anni di "dovrei ricordarmi di farlo prima o poi!".
Un aceto aromatizzato ai lamponi, semplicissimo da fare, e sfiziosissimo da utilizzare.




Tempo occorrente:
5 minuti per invasare +
3 settimane di macerazione

Ingredienti:
100 gr. di lamponi freschissimi (meglio se bio)
250 gr. di aceto di mele

Lavare accuratamente i lamponi ed asciugarli tamponandoli delicatamente in carta da cucina.
Riporli in un barattolo pulito e versarvi sopra l'aceto di mele.
Chiudere il barattolo e lasciare in infusione per circa tre settimane, mescolando di tanto in tanto.
Trascorso questo tempo filtrate l'aceto e riporlo in bottigliette che conserverete in dispensa.

L'infusione con i lamponi dona all'aceto un colore vivace e un aroma delizioso, rendendolo l'ideale per insaporire un'insalata di qualunque genere ma anche per marinare carni bianche o, emulsionato con senape e poco olio d'oliva,  per condire della carne grigliata.








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